Il tradimento più amaro si sarebbe consumato con gente che considerava di famiglia. Il 21 ottobre 2024, un’anziana di Foggia, 84enne all’epoca dei fatti, fu aggredita, imbavagliata e rapinata nel suo appartamento di via Gramsci. A guidare il commando, fuggito con 2mila euro in contanti e vari gioielli, sarebbe stata una figura insospettabile: Valentina Consalvo, 32 anni, considerata dalla vittima come una nipote acquisita dopo aver vissuto un decennio con il figlio dell’anziana. La donna avrebbe agito da basista, fornendo le informazioni chiave, e partecipato materialmente all’aggressione insieme ad altri quattro complici.
L’iter giudiziario si avvia ora alla conclusione. Durante l’ udienza preliminare è emerso che l’anziana è stata integralmente risarcita. Dei cinque imputati, ora tutti a piede libero dopo un periodo di detenzione, quattro (inclusa la Consalvo, i fratelli Michele e Francescopio Fini e Michele Placentino) stanno definendo richieste di patteggiamento per pene attorno ai tre anni di reclusione. Il quinto, Raffaele Garruto, ha invece optato per il rito abbreviato.
L’inchiesta ha svelato anche un retroscena, relativo ad una presunta estorsione tra complici. Dopo il colpo, i fratelli Fini avrebbero preteso dalla Consalvo 10mila euro e un’auto con gravi minacce, come “compenso” per i rischi affrontati. Anche in questo filone parallelo si è giunti a un accordo, con i due fratelli che hanno risarcito la donna. Una ragnatela di presunti ricatti incrociati che attende ora solo il via libera definitivo del giudice.



























