174 tonnellate di olio dal valore commerciale superiore ad 1 milione e 500mila euro sono state sequestrate in uno stabilimento nel Foggiano. Discrepanze tra le giacenze nei serbatoi e le registrazioni contabili: queste le motivazioni che hanno portato all’operazione della Guardia di Finanza il 4 novembre scorso, resa possibile dai controlli effettuati dall’Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione frodi integrati con le banche dati di Agea. Ad annunciare l’importante operazione è stato direttamente il MASAF (il ministero dell’Agricoltura) attraverso le parole del ministro dell’agricoltura Lollobrigida: «L’intervento in Puglia dimostra l’efficacia del lavoro di squadra tra le nostre autorità di controllo e le forze dell’ordine», ha affermato.

In particolare sono state sequestrate 126 tonnellate di olio extravergine proveniente dalla Grecia e 48 tonnellate di olio extravergine italiano biologico. Il risultato si inserisce nel programma nazionale dei controlli straordinari per la campagna olearia 2026/2027 in pieno corso di svolgimento. «Tuteliamo la qualità dell’olio d’oliva, difendiamo i produttori onesti dalla concorrenza sleale e garantiamo ai cittadini massima trasparenza sull’origine dei prodotti. La legalità è il pilastro fondamentale su cui si fonda la reputazione dell’eccellenza agroalimentare italiana», ha chiosato il ministro Lollobrigida.

Nicola di Chio