C’è un rischio, ed è quello che la Capitanata possa vedere sciolto per il rischio di infiltrazioni il settimo comune, dopo quelli di Foggia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Orta Nova e Cerignola. Una eventualità che non può essere esclusa in considerazione della decisione del Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, che nelle scorse ore ha disposto la Commissione di Accesso al Comune di Carapelle. Su delega del Ministero dell’Interno, dalla Prefettura hanno individuato l’organo ispettivo, che si è già insediato presso l’ente del centro dei Cinque Reali Siti ed è composto dal viceprefetto Vincenzo Lubrano, dal vice questore Michele Leonardo Cappetta e dal Tenente Colonnello dei Carabinieri, Nicola Abbasciano. La Commissione di accesso avrà il compito di verificare la sussistenza di eventuali collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare, ovvero su eventuali forme di condizionamento degli stessi tali da alterare l’attività amministrativa. Avrà durata di tre mesi, prorogabili per ulteriori tre. Poi sarà il Prefetto a trarre le proprie conclusioni e a stabilire se il Comune di Carapelle andrà sciolto a distanza di un anno dall’elezione del sindaco, Luigi Marasco, eletto a maggio del 2025 o se lo stesso, con la sua giunta e l’intero consiglio comunale, potranno completare regolarmente il proprio mandato.