Un fine settimana di inevitabili disagi per i cittadini di Manfredonia, oltre che per i tanti turisti della zona. E’ quello vissuto sul fronte dell’assistenza sanitaria territoriale. Il servizio di Continuità Assistenziale, noto comunemente come Guardia Medica, ha subito nel fine settimana un’interruzione a causa di una problematica sempre più diffusa: la mancanza di personale medico disponibile a coprire i turni.

Nello specifico, la sospensione ha riguardato il turno notturno di sabato 11 luglio e l’intero turno diurno e festivo di domenica.

La regolarità del servizio è stata ripristinata soltanto nella serata di ieri, quando la sede è tornata nuovamente operativa per le necessità mediche della popolazione.

In questi due giorni per le prestazioni mediche “non differibili”, ovvero situazioni che richiedono un consulto medico urgente ma che non rientrano nelle emergenze da Pronto Soccorso o 118, l’utenza è stata costretta a ricorrere alle sedi di Continuità Assistenziale dei comuni limitrofi.

La speranza è che il disagio sia isolato, il timore è che il weekend in cui i cittadini hanno dovuto mettere in conto spostamenti per ricevere assistenza di base, sia un pericoloso precedente e che possa ripetersi con frequenza. La paura è proprio quella che l’emergenza diventi abitudine intollerabile in un periodo dove peraltro Manfredonia è popolata da turisti e da migliaia di persone che affollano giornalmente le sue spiagge. L’episodio riaccende intanto i riflettori sulla cronica carenza di camici bianchi, una criticità che continua a mettere sotto pressione il sistema sanitario locale e a riflettersi direttamente sui servizi essenziali garantiti alla comunità.