Una tempesta perfetta sta colpendo il cuore produttivo della provincia foggiana. Cinque dei principali asset strategici dell’agricoltura di Capitanata – uva da vino, uva da tavola, grano, olio e pomodoro – stanno attraversando una crisi profonda, che minaccia la sopravvivenza stessa del settore e l’intero indotto del territorio. È questo il quadro a tinte fosche emerso dalla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la sede foggiana di CIA Agricoltori Italiani di Capitanata. I numeri, supportati da impietosi raffronti statistici, non lasciano spazio a interpretazioni: il drastico crollo della redditività sta strangolando le aziende agricole. Una situazione insostenibile che rischia di avere, a brevissimo termine, ricadute drammatiche e irreversibili sui livelli occupazionali di migliaia di famiglie del comparto. A tracciare il bilancio e, soprattutto, a presentare un pacchetto di proposte per uscire dall’emergenza sono stati Rino Mercuri, presidente di CIA Capitanata, e Nicola Cantatore, direttore provinciale dell’organizzazione. Dal tavolo di via Piave non è arrivata solo un’analisi tecnica, ma un forte grido d’allarme rivolto alle istituzioni: occorre fermare le speculazioni di mercato, garantire la giusta remunerazione per chi lavora la terra e tutelare le produzioni d’eccellenza.