Un piazzale deserto sulla Statale 16, all’ingresso di San Severo. Qui si consuma la protesta di Michele Finizio, 61 anni, titolare di una “pompa bianca”: ha deciso di avviare lo sciopero della fame. Un gesto clamoroso contro il price cap del Governo, imposto ai colossi del carburante ma che taglia fuori dal mercato gli indipendenti. Il meccanismo degli sconti per i big del settore rischia di far chiudere 10mila piccole aziende in Italia, bruciando decine di migliaia di posti di lavoro. Tra questi ci sono i 12 dipendenti di Michele Finizio. Nel suo impianto oggi non si ferma più nessuno.

Con la sua azione estrema, Michele dà voce a migliaia di colleghi. Il suo è un appello urgente alle istituzioni: chiede che il Governo ascolti questo grido di disperazione e intervenga prima che un intero comparto venga spazzato via.