Una vasta operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Foggia, ha svelato una presunta rete criminale dedita al traffico illecito di veicoli rubati. Al centro dell’inchiesta c’è il territorio di Cerignola, individuato dagli investigatori come lo snodo strategico in cui le auto venivano smontate per poi spedirne i pezzi di ricambio direttamente in Polonia. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha convocato 18 indagati per gli interrogatori preventivi, necessari prima di decidere sulle richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura. Le contestazioni comprendono, a vario titolo, associazione per delinquere, riciclaggio, ricettazione, furto e tentata estorsione. Gli atti descrivono una struttura ben organizzata con ruoli definiti: dal coordinamento logistico alla custodia dei componenti in magazzini locali, fino alla gestione delle spedizioni internazionali. Le automobili sottratte venivano sistematicamente cannibalizzate per recuperare pezzi di valore come airbag, gruppi sterzo e portiere successivamente stipati su autoarticolati diretti all’estero accompagnati da documentazione di trasporto fittizia. Accanto al canale di riciclaggio emerge anche un clima di forte intimidazione, testimoniato da un episodio di tentata estorsione accompagnato da gravi minacce di morte per questioni legate al recupero di somme di denaro e al sequestro di mezzi. Decisivi saranno i prossimi riscontri giudiziari.