Uno scenario quasi di guerra e un risveglio surreale. A poche ore dalla violenta tromba d’aria che sabato pomeriggio ha travolto Vico del Gargano, nel foggiano, è il momento della drammatica conta dei danni. Le immagini girate sul posto mostrano uno spicchio incantevole di Puglia profondamente sfregiato. Tetti scoperchiati, lamiere precipitate su auto distrutte, cartelloni divelti e strade invase dai detriti. Simbolo della devastazione è il leccio secolare del convento dei Cappuccini, sradicato dalla furia del vento. Un bilancio materiale pesantissimo ma che, per puro miracolo, non registra feriti. Una popolazione piegata che ora esige attenzione. Il sindaco Sciscio, che ha chiuso in via precauzionale parchi e villa comunale, ha parlato di un fenomeno atmosferico di “inaudita potenza”. A pesare come un macigno in queste ore è l’assenza di un’allerta meteo preventiva: nessun bollettino ufficiale, ha detto lo stesso primo cittadino, avrebbe preparato il borgo all’impatto, impedendo qualsiasi misura di sicurezza e cogliendo la comunità di sorpresa. Oggi, dopo il lavoro di Vigili del Fuoco e Protezione Civile per liberare le strade, la priorità assoluta è la stima esatta della devastazione e un graduale ritorno alla normalità per il suggestivo centro garganico.





























