Quella che appariva come una ipotesi, sulla quale peraltro non erano mancate obiezioni, è ora sancita dall’ufficialità. Cambio al vertice di Arca Capitanata, l’agenzia per le case popolari della provincia di Foggia. Giuseppe Liscio decade dall’incarico di amministratore unico per aver superato i limiti anagrafici. Avrebbe dovuto lasciare la poltrona già nel gennaio 2023, al compimento dei 67 anni, ma la revoca formale da parte della giunta regionale è arrivata soltanto mercoledì sera. Al suo posto, per garantire l’immediata continuità gestionale dell’ente, è stato nominato in veste di commissario il commercialista Cosimo Casilli, che è l’attuale numero uno dell’omologa agenzia del Salento.
Il provvedimento si inserisce in una più ampia e severa operazione di riordino. Come già raccontato da Telesveva nelle scorse settimane, il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha avviato un capillare monitoraggio sugli incarichi affidati negli enti collegati a soggetti in età da pensione. A pesare sarebbe il monito della Sezione di controllo della Corte dei Conti della Puglia, che ha sancito un principio netto: mantenere figure in quiescenza all’interno di ruoli pubblici retribuiti genera un danno erariale.
Nel caso delle agenzie Arca, peraltro, la stessa legge istitutiva vieterebbe esplicitamente il prolungamento dell’incarico oltre l’età pensionabile. Si chiude così una fase gestionale e inizia ora il nuovo corso dell’agenzia di Foggia. A Liscio, invece, toccherà anche la restituzione degli emolumenti percepiti negli ultimi tre anni.



























