Dietro lo schermo rassicurante di uno smartphone si sarebbe nascosta una trappola spietata, capace di trasformare la fragilità in merce di scambio e la fiducia in un incubo, rivelandosi per un disabile un abisso di ricatti, interrotto solo dall’intervento della Polizia di Stato. Nelle scorse ore, a San Severo, gli agenti del Commissariato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura di Foggia, nei confronti di una donna di 46 anni, accusata di atti persecutori, estorsione e revenge porn, aggravati dall’uso di mezzi telematici e dall’aver agito contro una persona con disabilità. Secondo le indagini, nate dalla denuncia della vittima, tra marzo ed ottobre del 2026 l’indagata avrebbe adescato l’uomo in rete e dopo aver carpito una sua foto intima, l’avrebbe resa un’arma. Minacciando di diffonderla ai familiari, avrebbe costretto l’uomo a consegnare ingenti somme. Il piano si sarebbe poi spinto sino a contattare i genitori della vittima con falsi pretesti per intensificare la pressione psicologica. Sempre a San Severo la Polizia ha arrestato un 44enne, accusato di due furti aggravati ai danni di una cantina sociale. Forzando l’ingresso dell’enoteca, l’uomo aveva rubato bottiglie di vino e contanti. Ad incastrarlo sono state le immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza.