La tregua, a quanto pare, è già terminata. Perchè all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo tornano le tensioni tra sindacati e governance aziendale. I primi hanno annunciato di essere pronti a far partire, in queste ore, ben 1300 decreti ingiuntivi a tutela del personale sanitario per il mancato adeguamento economico previsto dal contratto collettivo nazionale e il riconoscimento degli arretrati contrattuali. Si tratta – spiegano i sindacati – di importi significativi, che in molti casi superano diverse migliaia di euro. Nonostante le ripetute sollecitazioni – l’Azienda non avrebbe fornito alcun riscontro concreto nè indicato tempi certi per l’erogazione. Per i sindacati si tratta di un atteggia mento grave e irrispettoso nei confronti di chi, giornalmente, garantisce servizi sanitari di elevata complessità, assicurando continuità assistenziale, professionalità e spirito di sacrificio. Le segreterie territoriali hanno dunque assunto una decisione unitaria e condivisa, che è quella di conferire mandato ai propri legali per il deposito dei decreti ingiuntivi. A loro dire è inaccettabile che eventuali contenziosi economici o ritardi nei rapporti finanziari tra Azienda e Regione Puglia ricadano sui dipendenti. Domani è intanto previsto un incontro, allargato a tutto il gruppo dirigente aziendale. La certezza, intanto, è che la vertenza non si è esaurita e che la tensione, dopo la calma apparente, è nuovamente tornata.
San Giovanni Rotondo, torna la tensione all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
I sindacati annunciano 1300 decreti ingiuntivi per mancato riconoscimento di arretrati ai dipendenti




























