A San Giovanni Rotondo il clima resta tesissimo. Dopo l’annuncio dei sindacati di 1300 decreti ingiuntivi, non si è fatta attendere la replica della governance di Casa Sollievo della Sofferenza. La Fondazione ha espresso profondo sconcerto di fronte alla condotta di Asl Foggia e Regione Puglia e per le dichiarazioni delle sigle sindacali ed ha preannunciato denunce nei confronti dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia e della Regione. Da Casa Sollievo della Sofferenza ricordano gli impegni presi durante il tavolo in Regione dello scorso 27 dicembre, all’indomani della protesta del personale relativa alla trasformazione del contratto da pubblico a quello in uso alle case di cura private e del personale del comparto per l’adeguamento contrattuale. In quella sede, ricordano dalla Fondazione, si era stabilito che la Regione Puglia avrebbe analizzato la situazione in relazione ai 36 milioni di euro di crediti vantati. Impegni che avrebbero avuto come conseguenza la revoca dei propositi di modifica contrattuale e la rinuncia allo stato di agitazione da parte dei sindacati. “A distanza di quasi due mesi nessun tavolo di lavoro e nessuna interlocuzione ci sono stati con il nuovo presidente e il nuovo assessore alla sanità regionale”, argomentano da Casa Sollievo. Da 70 anni i dipendenti ricevono stipendi e comfort impareggiabili a livello nazionale e oggi, con i decreti ingiuntivi, espongono la Fondazione ad un serio rischio di sostenibilità economica, attaccano ancora i vertici della struttura sanitaria. Accuse che respingono al mittente i sindacati, che proprio stamane sono tornati a chiedere il ripristino di corrette relazioni sindacali e l’attuazione integrale del contratto collettivo.



























