Cantieri attivi dall’alba di ieri sulle strade provinciali 125 e 129 tra Faeto e Roseto Valfortore, territori interessati dalla frana dei giorni scorsi che ha provocato l’isolamento dei due comuni. Anche oggi mezzi al lavoro sin dalle prime ore della mattinata, con le prime prove di carico. Sul posto i tecnici, gli operai e i militari dell’Esercito. Serviranno invece tempi decisamente più lunghi per la provinciale 130, la strada principale che collega Roseto Valfortore ai comuni della piana e che ha subito i maggiori danni. Notevoli i disagi per gli abitanti, avvertiti maggiormente nei giorni di Pasqua e Pasquetta, in cui le presenze di turisti avrebbero dovuto assicurare una boccata d’ossigeno per le strutture ricettive della zona. Così ovviamente non è stato, visto l’isolamento dei due piccoli centri dei Monti Dauni, dove i problemi più evidenti riguardano il profilo sanitario. A Faeto l’Asl di Foggia si è attivata prevedendo una postazione fissa all’interno del poliambulatorio, con la presenza di un medico, un infermiere e un’ambulanza con relativo autista. L’impercorribilità delle strade renderebbe però complicatissimi gli eventuali spostamenti. Si lavora per liberare le due provinciali, sui tratti crepe visibili, oltre ad alberi caduti sulla carreggiata e i detriti trasportati dal fango dei giorni scorsi. Continuano intanto a reclamare attenzione i residenti: oltre 1500 quelli dei due comuni che da giorni sono completamente isolati e che sperano nelle rassicurazioni fornite dal capo della protezione Civile, Ciciliano e dal governatore Decaro, entrambi giunti sui luoghi delle frane nei giorni scorsi per un sopralluogo e per tranquillizzare sulla celerità degli interventi di ripristino.