Associazione e comitato commercianti e partite iva di Cerignola sul piede di guerra. Chiedono la testa dell’assessore comunale alla Sicurezza, Teresa Cicolella e del resto dell’amministrazione guidata dal sindaco, Francesco Bonito. Invitati ad assumersi le responsabilità sulla percezione di insicurezza di una città dove l’escalation criminale è certificata dagli ultimi episodi che hanno allarmato la cittadinanza. Rapine in gioiellerie ed esercizi commerciali, atti vandalici, assalti a bancomat. Commercianti e cittadini che si dicono stanchi. In questi anni assicurano di aver avanzato proposte, sollecitazioni e richieste indirizzate all’assessorato competente tramite Pec: non avrebbero mai ricevuto risposta. Commissioni, incontri e consigli comunali – continuano – non hanno prodotto nulla se non fiumi di parole. Parlano di una città che è rassegnata, stanca e distante. L’adozione del cosiddetto modello Caivano al momento è solo un’ipotesi. Stamane in Prefettura a Foggia l’ennesimo vertice, nei prossimi giorni ad essere ricevuti dal Prefetto Grieco potrebbero essere proprio associazioni e comitati di commercianti e cittadini, ormai sfiancati dalla situazione.