Avrebbe potuto ripulirsi la fedina penale con la messa alla prova, ma ha sprecato l’occasione. La Corte d’Appello di Bari ha condannato a 6 anni e 2 mesi Giuseppe Bruno, 18enne foggiano che l’11 settembre 2022, ad appena 14 anni, accoltellò un militare di 22 anni. L’episodio avvenne nel cuore della movida foggiana, in via Arpi. Bruno e due complici rapinarono il soldato fuori servizio di un bracciale d’oro. Inseguito dalla vittima, il 14enne estrasse una lama e gli perforò un polmone. Rispetto ai quasi 8 anni del primo grado, la pena è stata parzialmente ridotta, ma la difesa annuncia il ricorso in Cassazione. La condanna al carcere è il frutto di un percorso di recupero fallito. I legali avevano infatti ottenuto la “messa alla prova”, che in caso di esito positivo avrebbe estinto il reato. Bruno, tuttavia, ha abbandonato il programma per ben due volte, costringendo i giudici a revocare l’istituto. Attualmente il 18enne è rinchiuso nel carcere di Bari per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. A marzo è stato fermato con il boss emergente Daniele Barbaro e altri due soggetti per il ricatto a un commerciante, gambizzato per recuperare un prezioso orologio del valore di 160mila euro. Il processo per questo filone si aprirà il 12 novembre a Foggia.