La Direzione generale dell’ASL Foggia ha comunicato al sindaco Francesco Bonito che la seconda postazione del 118 a Cerignola sarà ripristinata entro il prossimo 16 ottobre, con un servizio attivo per 12 ore al giorno, dalle 8:00 alle 20:00.

Un risultato raggiunto grazie al confronto tra l’Amministrazione comunale e la Direzione dell’ASL Foggia, nelle sue diverse articolazioni, che ha consentito di individuare una prima soluzione alle esigenze di un territorio particolarmente esteso e complesso.

«Voglio ringraziare innanzitutto la dottoressa Tiziana Di Matteo per aver ascoltato le istanze della nostra comunità, seppur trovando, per il momento, una soluzione parziale rispetto alle necessità di un territorio estremamente articolato come quello di Cerignola. Un ringraziamento che estendo al direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, dott. Stefano Colelli, per aver individuato una soluzione capace di contemperare le esigenze della nostra comunità con quelle della rete del 118 dell’intera Capitanata. Il ringraziamento più sentito va agli operatori del nostro servizio di emergenza-urgenza, anche attraverso le sigle sindacali, per lo spirito di servizio e per la volontà con cui, in maniera sincera e appassionata, continuano a difendere il diritto alla salute dei nostri cittadini. Ma c’è un elemento che considero altrettanto importante: la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai lavoratori interinali che, fino a qualche settimana fa, hanno garantito un presidio fondamentale per la nostra comunità. Un servizio di prossimità che, molto spesso, segna la differenza tra la vita e la morte e che questi operatori hanno svolto con straordinario spirito di sacrificio, anche in condizioni tutt’altro che semplici.

Infine, lavoreremo perché, al termine delle procedure concorsuali già bandite e sbloccate per il 2026, relative ai profili di autista e soccorritore, la seconda postazione torni a essere operativa H24 in modo strutturale. Il ripristino delle 12 ore rappresenta dunque un primo risultato concreto, ma il nostro obiettivo resta quello di restituire alla collettività un presidio pienamente operativo, capace di rispondere alle esigenze di una città di 60.000 abitanti e di un territorio tra i più estesi d’Italia», conclude il sindaco Bonito.