Ambulanze soppresse e che rischiano di viaggiare sempre più vuote e professionisti pronti ad abbandonare le postazioni di lavoro. È il drammatico ultimatum confermato questa mattina all’Ordine dei Medici di Foggia, dove i camici bianchi del servizio di emergenza hanno minacciato di rassegnare le proprie dimissioni in blocco. La protesta si scaglia contro la Delibera regionale del 22 settembre. Il provvedimento aggrava i problemi relativi alla carenza di medici a bordo delle ambulanze. I vertici dell’emergenza urgenza della Federazione Medici di Medicina Generale denunciano problemi di organico gravissimi: a fronte di un fabbisogno di 400 medici in Puglia ne operano solo 190, nell’intera provincia foggiana sono rimasti appena 30 professionisti in servizio. A questa imminente paralisi clinica si unisce la rivolta istituzionale di dieci sindaci del territorio, che hanno richiesto un vertice urgente con Regione e ASL per scongiurare la soppressione di cinque ambulanze. L’esasperazione ha già raggiunto le piazze. A Cerignola un sit-in ha difeso la seconda ambulanza locale. La manovra minaccia inoltre di spazzare via circa 40 posti di lavoro.




























