Ancora tensione e paura nelle corsie degli ospedali. La tarda serata di ieri ha registrato l’ennesimo episodio di violenza al Pronto Soccorso di Foggia, riaccendendo drammaticamente i riflettori sull’emergenza sicurezza che affligge i punti sanitari di primo intervento. I fatti si sono svolti poco dopo le 22. Tutto, per quella che è la ricostruzione di qualche operatore sanitario, ha avuto inizio nei pressi della chiesa di San Ciro, dove un cittadino di origini iraniane è stato soccorso per strada. Fin dai primi momenti, l’uomo è apparso in un forte stato di alterazione e agitazione. Trasportato in ospedale a bordo di un’automedica, la sua irrequietezza non si sarebbe però placata, sfociando in una violenza improvvisa.
Giunto nell’area triage, il paziente avrebbe tentato di aggredire un’infermiera in servizio. A scongiurare il peggio sarebbe poi stato il provvidenziale e tempestivo intervento di un autista del 118, esperto in tecniche antiaggressione, che è riuscito a bloccare fisicamente l’esagitato.
Poco dopo sono intervenuti i Carabinieri, che hanno provveduto a bloccare e fermare l’uomo. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite gravi e l’operatore del 118 è stato refertato senza gravi conseguenze. Resta tuttavia il forte shock per il personale sanitario, costretto ancora una volta a operare in condizioni di costante rischio ed estrema vulnerabilità.





























