Un surreale silenzio, interrotto dai pianti, dalle lacrime e dalle note di “Senza Parole” di Vasco Rossi, hanno accompagnato, dopo la cerimonia funebre, la bara bianca di Giorgio Pienabarca, il 17enne morto, all’alba di venerdì scorso, dopo essere travolto da un’auto guidata da un amico di un anno più grande, arrestato nelle ore successive per omicidio stradale. Entrambi erano reduci da una festa di compleanno, la vittima rincasava a piedi quando, nei pressi di una curva in via Torre Mileto, è stato investito mortalmente. Lutto cittadino a San Nicandro Garganico, serrande delle attività commerciali abbassate e partecipazione di un’intera comunità all’ultimo saluto al povero Giorgio Pienabarca. I funerali si sono tenuti nel pomeriggio di oggi nella gremitissima chiesa di Santa Maria del Carmine. A celebrarli è stato il vescovo di San Severo, monsignor Giuseppe Mengoli. Fuori dalla chiesa centinaia di persone per tributare l’ultimo saluto al giovanissimo Giorgio, a scortare il feretro in prima fila i genitori e il fratello dello sfortunato ragazzo.