Un singolare paradosso politico ha travolto la toponomastica di Lucera, imponendo alla Giunta del sindaco Giuseppe Pitta una rapida marcia indietro sulla delibera del 27 ottobre. Al centro del dibattito, l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante.

L’anomalia si fonda su un vero e proprio cortocircuito istituzionale. La proposta, infatti, aveva sollevato l’immediato sdegno di Sinistra Italiana e dell’Anpi provinciale, che aveva definito la scelta “un affronto”. Tuttavia, il verbale originario della Commissione Toponomastica recante il nome del leader missino, a quanto pare era stato validato dal suo stesso presidente, Giuseppe Trincucci, il quale ricopre contestualmente la carica di presidente della sezione Anpi di Lucera. Una clamorosa “svista” amministrativa che ha generato un caso, costringendo l’esecutivo poi a sanare la procedura prima del formale invio degli atti in Prefettura.

Per superare l’impasse, l’amministrazione ha prudenzialmente azzerato l’intero pacchetto delle intitolazioni di matrice politica. Insieme ad Almirante, sono stati sospesi i nomi di Enrico Berlinguer, Amintore Fanfani, Enrico Mattei e Mario Di Gioia. La questione sarà demandata alla futura Commissione, con il proposito di riunire tali figure storiche in una zona urbana omogenea, assicurando una maggiore organicità. Eliminate infine, per vincoli normativi, le intitolazioni di vie per Roberto Paolucci e Rachele Sinisi: in assenza di specifica deroga, pesa il mancato decorso del decennio dalla loro morte. Confermate invece le restanti denominazioni.