Un improvviso e inaspettato caso si è aperto all’Arca Capitanata. E’ quello della destituzione di Pippo Liscio. Si va verso la conclusione anticipata, in scadenza nel 2029, del suo mandato alla guida dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare, l’ente pubblico che si occupa della gestione di case popolari ed edilizia residenziale pubblica. La Regione Puglia ha aperto l’istruttoria per la decadenza dell’amministratore unico per il superamento dei limiti di età. Nominato a fine 2022 durante l’era Michele Emiliano, Liscio, ex dipendente pubblico, ha compiuto 67 anni nel 2023. Per la Regione la legge vieta il protrarsi dell’incarico oltre l’età pensionabile. La stangata sarebbe anche economica: gli uffici regionali chiederanno infatti la restituzione di tre anni di indennità, per una cifra pari a circa 92mila euro annui. Liscio, che rivendica i risultati che giudica epocali, però, si oppone con fermezza.