
La terra di Siponto continua a sorprendere, gettando luce sulla dura realtà del Medioevo. Il team delle Università di Bari e Foggia ha rinvenuto un cimitero del XII-XIII secolo che sta fornendo dati eccezionali.
Se nei giorni scorsi aveva commosso il ritrovamento di una madre sepolta abbracciata a un fanciullo, l’attenzione scientifica è ora tutta per un’altra scoperta. Nello stesso sito sono infatti emersi i resti di ben 7-8 neonati, tutti al di sotto del primo anno di vita. A darne notizia è Archeo Sipontum. Questa drammatica concentrazione di minuscoli scheletri fa ipotizzare agli archeologi l’esistenza di un’area sepolcrale riservata in modo specifico alle morti perinatali.
Si tratta di un ritrovamento fondamentale per la ricerca: le future analisi bio-archeologiche sveleranno informazioni cruciali sulle patologie, la malnutrizione e gli altissimi tassi di mortalità infantile nell’antico insediamento portuale. Intanto, le indagini sul campo proseguono senza sosta per individuare la vicina chiesa a cui il cimitero era annesso.




























