Costi di produzione alle stelle, crollo dei prezzi e una spietata concorrenza dell’olio estero a basso costo. È un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dal comparto olivicolo a Lucera, dove l’Associazione dei Mastri Oleari e l’Associazione dei Frantoiani di Puglia hanno fatto il punto sulle pesanti incognite della campagna olearia 2026/2027. Il quadro tracciato dipinge un settore stretto in una morsa di forte incertezza economica, con le aziende messe a durissima prova dall’aumento dei costi energetici e dalle pericolose oscillazioni di mercato. Di fronte a questa crisi, i produttori non restano a guardare e avanzano richieste nette alle Istituzioni.
Per salvare l’oro verde, la prima linea di difesa passa dall’innovazione tecnologica in frantoio per arginare i costi, ma la vera battaglia si gioca sulla tutela del prodotto. Le associazioni chiedono infatti a gran voce il riconoscimento formale della figura artigianale del Mastro Oleario.




























